COBAS per il COMUNISMO

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AMERICANI E INGLESI AGGREDISCONO L’AFGHANISTAN

 

 

Napoli 7 Ottobre 2001  

PROLETARI DI TUTTO IL MONDO UNITEVI !!!!!

 

 

L’IMPERIALISMO PLANETARIO HA SEMINATO VENTO E RACCOGLIE TEMPESTE !!!!!

L’IMPERIALISMO È GUERRA, DISTRUZIONE ED OPPRESSIONE !!!!!

 

 

I venti di guerra soffiano nuovamente fortissimi nel mondo, e dopo l’aggressione al popolo iracheno e a quello jugoslavo, i potenti del mondo si apprestano a travolgere anche l’Afghanistan.

La guerra dichiarata, sia essa orizzontale e/o verticale, “tempesta nel deserto” o distruzione di massa, non viene fatta contro i cosiddetti centri di comando del terrorismo mondiale, ma contro popoli che hanno osato ribellarsi ai dominatori del mondo.

Popoli condannati per sempre al sottosviluppo e/o depredati di tutte le loro ricchezze nazionali, guerre e distruzioni organizzate e dirette dalle centrali imperialistiche mondiali per portare ordine e controllo nelle periferie inquiete dell’impero planetario.

Per i padroni del mondo Saddam Hussein era un alleato fedele e prezioso quando guerreggiava contro l’Iran di Komeini (oltre un milione di morti in un conflitto durato oltre dieci anni) così come alleati preziosi erano i Talebani che combattevano contro i sovietici ai tempi dell’invasione dell’Afghanistan o quando organizzano (in funzione antisovietica) i loro fratelli musulmani in Cecenia e nelle altre repubbliche musulmane dell’ex impero sovietico (Uzbekistan, Tagikistan, Turkmenistan): erano loro amici Milosevic e i generali croati e bosniaci quando trattavano la spartizione e la disintegrazione dell’ex Jugoslavia, sono loro amici i dignitari sauditi, i militari regnanti del Sudan e del Pakistan che armano e finanziano i Talebani e li mantengono letteralmente al potere. Amici degli americani e degli altri potenti del mondo sono anche gli israeliani, che in quanto ad uso del terrorismo di Stato contro i palestinesi non sono secondi a nessuno, così come i crimini commessi contro un intero popolo. E loro amici erano e sono le dittature e i regimi dispotici latino-americani, africani e in ultimo la Turchia.

Contro la Libia, la Siria, l’Iran, il Sudan, classificati come Paesi canaglia, gli americani e gli inglesi da sempre hanno relazioni diplomatiche ed economiche fredde, ma con il Pakistan e l’India, che appena due anni fa hanno sperimentato e fatto esplodere una bomba atomica dagli effetti devastanti per l’intera umanità, hanno fatto finta di interrompere le relazioni diplomatiche salvo riallacciarle in questi giorni, visto che per combattere una guerra planetaria contro i talebani, hanno bisogno del sostegno logistico e strategico dei generali golpisti del Pakistan e del governo indiano.

La guerra contro i cosiddetti terroristi e i Paesi canaglia (che a dire degli americani gli danno ospitalità) vede uniti i potenti di tutto il mondo, che non si vergognano ad invocare l’articolo 5 del trattato dell’Alleanza della Nato per combattere contro un nemico comune che nemmeno lontanamente può competere con i mezzi militari, le tecnologie e la potenza economica posseduta dagli eserciti dell’impero planetario.

L’ostentazione della forza e della potenza messa in campo dai dignitari dell’impero planetario è impressionante e maggiore di quella utilizzata nella guerra contro l’Iraq e la Jugoslavia. Per fare le guerre i dignitari dell’impero non hanno più bisogno delle risoluzioni votate dall’ONU: le decisioni le assumono nei loro vertici definiti G8, nei salotti dorati della Federal Reserve, negli uffici della Banca Mondiale, nei grattacieli del Fondo Monetario Internazionale, nelle ville esclusive della Commissione Trilateral. I centri di comando, di controllo e di decisione dell’Imperialismo planetario sono questi: le decisioni strategiche sui destini dell’umanità vengono assunte dentro questi organismi sovrannazionali e successivamente comunicate ai popoli di tutto il mondo. Le stesse democrazie consociative che hanno accompagnato lo sviluppo economico degli Stati Imperialisti si stanno lentamente trasformando in democrazie autoritarie. Diritti e poteri acquisiti dalle classi subalterne in secoli di lotta di classe vengono messi in discussione e abrogati per decreto: servono decisioni rapide ed immediate, l’uso della forza e dei muscoli non può attendere la conclusione dei dibattiti parlamentari.

 

DALLA CRISI GENERALE E STORICA DOVUTA ALLA SOVRACCUMULAZIONE ASSOLUTA DELLE MERCI, DEI CAPITALI E DELLA FORZA LAVORO L’IMPERIALISMO NE USCIRÀ CON UNA NUOVA GUERRA MONDIALE !!!!!

SOCIALISMO O BARBARIE !!!!!