1°) DIRITTO DI VITA E DI DIGNITÀ: “UN REDDITO A CHI NON CE L’HA”

È necessario garantire un reddito a tutti coloro che ne sono privi. Indipendentemente dal lavoro essendo questo, per motivi estranei ai cittadini, non ottenibile facilmente, e strettamente connesso al diritto di vita e di dignità civile delle persone, che comunque deve essere garantito soprattutto se non hanno un lavoro. Il reddito da garantire totalmente o parzialmente anche come integrazione ai miseri salari, dovrà essere tale da soddisfare il fabbisogno dei beni primari e secondari, materiali ed immateriali, perché attraverso esso ci si potrà liberare dalla miseria, dallo sfruttamento, dalle mortificazioni e dall’ignoranza.

 

2°) IL MURO DELLA CRIMINALITÀ: “UN REDDITO A CHI NON CE L’HA”

La camorra, la criminalità e la microcriminalità, l’illegalità diffusa, il contrabbando, i prodotti falsificati, l’abusivismo, le truffe, l’elevato grado di evasione scolastica, lo sfruttamento lavorativo dei minori, il lavoro nero, la prostituzione, che cosa sono se non un modello di sopravvivenza prodotto dalla mancanza del necessario e del certo? E quali sono le conseguenze ed il prezzo pagato per tutti i cittadini? Chi e che da ciò trae profitti economici e politici? È forse un caso che in questa regione si pagano le tariffe più alte come tassi bancari, spazzatura, parcheggi, assicurazioni, ecc.

 

3°) DIRITTO ALLA CASA: “UN REDDITO A CHI NON CE L’HA”

Per il pieno utilizzo del patrimonio immobiliare pubblico ovvero, immobili E.R.P. in degrado ed inutilizzati, sottoposti al recupero e all’impegno sociale ed abitativo mediante cooperative di autorecupero e autoristrutturazione, dove gli stessi soggetti diventano attori protagonisti per la realizzazione e la concretizzazione di un progetto contro il degrado dei quartieri e l’invivibilità del territorio urbano. La mancanza di abitazione è una delle manifestazioni più gravi della esclusione sociale. Noi difendiamo il diritto ad abitare di ogni persona.

 

4°) PROMOZIONE DELLA SALUTE: “UN REDDITO A CHI NON CE L’HA”

Garantire un reddito ed integrare i miseri salari significa, anche, sottoporsi con più agiatezza ad esami clinici, radiografici e a tanti altri controlli di screening. Certo, tutto ciò dovrebbe essere garantito a tutti poiché la tutela della salute pubblica rimane un riferimento essenziale per una società civile.

 

5°) PARITÀ DI OPPORTUNITÀ PER LA CULTURA: “UN REDDITO A CHI NON CE L’HA”

Oggi bisogna parlare più spesso di FORMAZIONE, intesa come risultante del processo culturale necessario ad ognuno per svolgere qualunque ruolo all’interno della società e per non restare escluso, poiché non si può fare a meno di quelle conoscenze ritenute necessarie ad un adeguato sviluppo culturale, che tendono alla valorizzazione di tutte le potenzialità psichiche del soggetto. Si propone, quindi, la realizzazione del “PROGETTO UOMO”, cioè dell’uomo omnilaterale. Ancora più ampio è il significato del termine EDUCAZIONE, che comprende tutti gli aspetti e le manifestazioni della vita dell’uomo nell’ambito di un certo tipo di società. Questa opportunità può essere garantita solo da una scuola pubblica ed aperta veramente a tutti.

 

Il presente programma, esposto sinteticamente, vuole far cogliere soprattutto le sfaccettature che derivano da un unico problema e coinvolgere la gente, che non può essere esclusa dalla vita sociale e politica; non si può continuare a tenerla in uno stato di disagio economico e culturale, per poi chiederle solo il voto o sacrifici, come il pagamento di imposte sempre più inaccessibili, come sta avvenendo dopo l’autonomia degli enti locali e come sarà ancora di più con il federalismo.

 

 

COBAS PER IL COMUNISMO

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