COBAS per il COMUNISMO

Via Cavalleggeri n° 4 Napoli

80126 Napoli  

 Napoli, 4 Aprile 2001

 

 

Alla convention della candidatura a Sindaco di Napoli di Rosa Russo Jervolino, un disoccupato viene arrestato e altri cinque denunciati alla autorità giudiziaria per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale.

 

DICHIARAZIONE CONGIUNTA DI LOPRESTO DOMENICO (candidato al Comune lista COBAS) e di Scamardella Vincenzo (candidato a Sindaco di Napoli per la lista COBAS per il COMUNISMO).

 

I COBAS per il COMUNISMO esprimono piena, totale e convinta solidarietà ai disoccupati arrestati e denunciati per avere duramente contestato il governatore BASSOLINO, durante il suo intervento alla su citata convention di presentazione della Jervolino candidata a Sindaco di Napoli.

 

È chiaro a tutti che con questi gesti si intende criminalizzare il dissenso, la conflittualità, l’antagonismo e il protagonismo sociale di fette importanti e consistenti di proletariato marginale, protagonista da decenni di eroiche lotte di civiltà e di progresso nella nostra città.

 

I disoccupati organizzati, da questo ceto politico dominante – in città e a livello nazionale – di volta in volta, a seconda delle circostanze, vengono definiti teppisti, provocatori, affiliati alla camorra, gente pilotata da chi sa chi e portatori di interessi occulti.

 

Chi conosce la storia e le lotte dei disoccupati organizzati di Napoli ben sa chi sono i provocatori e come bisogna lottare contro di loro: la città di Napoli, comandata per otto anni da Bassolino e i suoi uomini, ha visto via via consegnare nelle mani di noti padroni pezzi importantissimi di servizi pubblici e di competenze un tempo di pertinenza dello Stato.

Il patrimonio comunale continua ad essere affidato a Romeo, l’aeroporto agli inglesi della BAA, la riscossione dei tributi al Banco di Napoli, l’affissione della pubblicità alla società ATI-AIP, e prossimamente ai privati verranno ceduti altri gioielli quali giardini, fogne e servizi statistici.

Altro che mani sulla città: i privati che gestiscono questi servizi non si contraddistinguono per efficienza e celerità ma solo per disservizi e vessazione operate ai danni dei cittadini.

 

Il proletariato marginale, protagonista di oltre venti anni di lotta per il lavoro e il salario nella nostra città, ha la memoria lunga, e anche se ha creduto che le forze dell’Ulivo potessero cambiare lo stato presente delle cose, alla luce dell’esperienza acquisita con questo ceto politico ben sa che deve ritornare all’opposizione e urlare con forza tutto il suo sdegno e la sua rabbia.

 

Contro ogni tentativo di criminalizzazione del dissenso politico e sociale.

 

Al fianco delle lotte dei disoccupati e di tutto il proletariato marginale.

 

 

Cellulare Lopresto Domenico 0349 4450708

Cellulare Scamardella Vincenzo 0340 2807015