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NOTIZIE 2006

 

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08/12/2006. Gli operai della FIAT di Mirafiori contestano i leader di CGIL, UIL e CISL.

 

I sindacati confederali hanno tenuto un’assemblea presso la FIAT di Mirafiori, nella quale hanno presentato la Finanziaria ai lavoratori.

Tuttavia durante le illustrazioni, e particolarmente sui temi della Previdenza integrativa e del TFR all’INPS, si è levata la protesta e la contestazione di numerosi operai, che hanno accusato i sindacati sulla natura degli accordi stipulati, definendoli filogovernati (un operaio gli ha urlato di essere «una stampella del Governo»).

 

Il Partito d’Azione Comunista accoglie favorevolmente la presa di coscienza dei lavoratori riguardo alla natura filo-governativa (e quindi borghese) dei sindacati confederali, invitando gli stessi ad agire di conseguenza rompendo ogni rapporto con queste organizzazioni e con le equivalenti organizzazioni politiche (P.R.C., P.d.C.I, Verdi, Sinistra D.S.).

 


05/11/2006. Le forze di "sinistra" del Governo Prodi in piazza contro il governo!

 

Ieri 4 novembre a Roma si è svolta un'imponente manifestazione contro il lavoro precario, alla quale hanno partecipato, oltre ovviamente ai lavoratori precari e ad alcune forze della sinistra di classe, anche le forze di "sinistra" del Governo Prodi (P.R.C., P.d.C.I., Verdi, oltre ad esponenti dei D.S.), con addirittura segretari nazionali (ad es. Giordano del P.R.C.) ed esponenti del governo.

I manifestanti hanno protestato vibratamente e con giusta ragione - vista la propria condizione di perenne precarietà - contro il Governo Prodi (significativi striscioni del tipo «Fate qualcosa di sinistra: assumeteci. Firmato: i lavoratori fantasma del Sant´Andrea di Roma»).

Di fronte all'imbarazzo del governo, l'unico commento significativo è la profonda contraddizione esistente tra la partecipazione di forze di "sinistra" alla manifestazione e la contemporanea presenza nel governo stesso, segno evidente della natura borghese delle stesse, che tuttavia non disdegnano di provare a mantenere il controllo dei lavoratori in protesta quale copertura "a sinistra" per il governo borghese di cui fanno parte.

 

Il Partito d'Azione Comunista invita, quindi, i proletari tutti e soprattutto quelli aderenti a P.R.C., P.d.C.I., Verdi, e sinistra DS, a prendere atto dalla prassi (che conferma le teorie marxiste-leniniste) della natura borghese e antioperaia delle forze politiche cui aderiscono, a rompere quindi ogni rapporto con le stesse e ad aderire al Partito d'Azione Comunista, nella consapevolezza che l'emancipazione del lavoro dal barbaro sfruttamento capitalistico passa per la via della trasformazione rivoluzionaria della società borghese, e non per un governo borghese quale è quello Prodi, o qualsiasi altro governo della Repubblica Italiana.

 


31/10/2006. I più eloquenti commenti alla Finanziaria vengono direttamente dal Ministro dell'Economia.

 
"Il mondo dell'impresa è il vero beneficiario di questa legge finanziaria. Sommando riduzione del cuneo fiscale, crediti di imposta, fondi per la ricerca, la finanziaria dirotta sulle aziende un terzo delle risorse destinate allo sviluppo. Non era mai accaduto in passato."

Tommaso Padoa-Schioppa (La Repubblica, 12 ottobre).


"I muri maestri della finanziaria non possono essere toccati. Affrontiamo una situazione che non si era verificata negli ultimi venticinque anni. Il risultato è notevole e la maggioranza può rivendicarne la piena paternità. Però, è vero, stiamo giocando in difesa e invece dobbiamo giocare all'attacco. So che vengono mosse delle critiche a questa Finanziaria. Dicono che bastavano 15 miliardi, ma sarebbero stati solo per il risanamento. Che è fatta di sole tasse, e invece i tagli ci sono. Che mancano le riforme, ma è difficile farle con la finanziaria. La strada delle riforme va programmata e non sarà indolore. Dicono anche che la finanziaria punisce l'impresa ma questa ne è invece l'unica beneficiaria. Che non ha una missione, ma spetta a noi indicarla sapendo che il problema non è evitare l'uscita dall'UE ma di spiegare che qui lavoriamo per un paese con orizzonte più alto."

Tommaso Padoa-Schioppa

 


16/09/2006: Fausto Bertinotti partecipa alla festa nazionale di Azione Giovani.

 

Fausto Bertinotti ha partecipato alla festa nazionale di Azione Giovani (organismo politico di destra della gioventù di Alleanza Nazionale), facendo un dibattito con il Presidente di A.N. Gianfranco Fini.

Che Bertinotti (e il P.R.C.) avessero connotazioni assolutamente borghesi era più che risaputo; tuttavia - da quando il P.R.C. è al governo e Bertinotti è Presidente della Camera dei Deputati - tale connotazione si è accentuata in modo rilevante, portando ad aberranti incontri come quello del 16 settembre.

 


15/07/2006: Israele aggredisce militarmente il Libano.

 

Israele, con il consenso ed il sostegno degli USA, invade militarmente il Libano, Stato sovrano non belligerante con lui; ne tanto meno l'ONU e il Parlamento Europeo esprimono risoluzioni di forte condanna di quanto sta avvenendo sotto gli occhi di tutto il mondo.

 

Israele deve porre immediatamente fine all'invasione del Libano; l'ONU deve condannare l'aggressione con una risoluzione, imponendo dure sanzioni economiche!
 

Il Partito d'Azione Comunista condanna l'invasione del Libano da parte di Israele e il bombardamento di sue numerose aree, comprese zone di Beirut.

 


07/07/2006: il Governo Prodi rifinanzia la missione italiana in Afghanistan.

 

Con un decreto il Governo Prodi ha rifinanziato la missione italiana in Afghanistan.

Si tratta della prosecuzione della politica estera del Governo Berlusconi, ovvero della partecipazione a missioni militari dal carattere imperialista.

 

La cosiddetta "sinistra" (P.R.C., P.d.C.I., Verdi, Sinistra DS) ha avallato questa scelta, tradendo clamorosamente i proclami fatti per anni riguardo al ritiro delle missioni italiane.

 

Chiediamo con forza il ritiro delle truppe italiane da tutte le missioni in cui sono coinvolte!

 


30/04/2006: Emergenza Iraq.

 

Il Partito d'Azione Comunista, nel denunciare ancora una volta il carattere imperialista della guerra in Iraq, chiede nuovamente il ritiro immediato ed incondizionato delle truppe italiane, ricordando che questa è stata la parola d'ordine della cosiddetta "sinistra" (P.R.C., P.D.C.I., Verdi, Sinistra DS), e che oggi - in vista della formazione del nuovo governo - sembra sua rimessa in discussione!

 


12/04/2006: il quotidiano inglese “The Guardian” rivela la presenza di campi di concentramento britannici contro i “comunisti” durante la “Guerra fredda”.

 

Il quotidiano inglese “The Guardian” ha rivelato, con uno scoop, che all’inizio della “Guerra fredda” la Gran Bretagna creò in Germania campi di concentramento nei quali vennero rinchiusi «presunti comunisti».

Sono state anche pubblicate delle foto di persone denutrite e torturate (esistono molte altre foto, la cui atrocità ha suggerito al quotidiano di evitarne la pubblicazione): tali immagini sono state tenute segrete per ben 60 anni, e solo 4 mesi fa sono state trasferite dal Ministero degli Esteri grazie ad un’inchiesta sui maltrattamenti di prigionieri, e in questo modo sono pervenute anche al quotidiano.

Il programma di torture, gestito dal “War Office”, provocò la morte di molti dei prigionieri, sospettati di essere comunisti, sostenitori dell’Unione Sovietica, o agenti segreti sovietici.

 

Questo scoop conferma, se ancora ce ne fosse bisogno, che gli Stati borghesi hanno condotto (e conducono) una spietata lotta di classe contro il proletariato e soprattutto contro la sua parte più avanzata: svanisce miserevolmente la tanto decantata “democraticità” degli Stati borghesi, dei quali si dimostra la faziosità delle accuse rivolte ai “comunisti mangiatori di bambini”!

 

Inoltre la Gran Bretagna, nascondendo per ben 60 anni le prove, dimostra una grande codardia rispetto alla doverosa assunzione di responsabilità nei confronti della storia!

 

Oggi più che mai, bisogna lottare contro la barbarie capitalistica, per la trasformazione rivoluzionaria della società borghese!

Per il Comunismo!

 


16/03/2006. La Banca d’Italia diffonde dati allarmanti sull’economia italiana.

 

La Banca d’Italia ha emesso un bollettino sulla situazione dell’economia italiana, che conferma il perdurare di una grave situazione, così come già comunicato recentemente dall’ISTAT.

I principali dati diffusi sono i seguenti.

  • Il debito pubblico è tornato a salire dopo 11 anni, con un incremento nel 2005 del 2,6%, che lo ha portato al 106,4% del PIL.

  • Il sistema economico mostra ritardi strutturali e di crescita, non solo rispetto alle economie più “competitive”, ma anche rispetto agli altri Paesi europei, arrivando a registrare nel 2005 una crescita zero.

  • La spesa pubblica è cresciuta nel 2005 del 4% rispetto al 2004, sforando vistosamente il tetto del 2% posto dal Governo Berlusconi.

  • L’indebitamento dei cittadini aumenta vistosamente (a causa del crollo del potere d’acquisto delle retribuzioni): negli ultimi dieci anni è raddoppiato, giungendo nel 2005 al 30% del PIL.

  • Aumenta di molto il lavoro precario giovanile: esso riguarda il 25% dei lavoratori di età compresa tra i 15 e i 29 anni, e addirittura il 49,8% di quelli assunti nel 2005.

  • L’occupazione è tornata a calare nel 2005 (per la prima volta negli ultimi dieci anni), diminuendo dello 0,4%.

 

Tutti questi dati confermano il fallimento dei cinque anni del Governo Berlusconi e delle sue politiche liberiste, che hanno distrutto il sistema economico e soprattutto impoverito e reso ulteriormente precario il mondo del lavoro.

Il proletariato deve organizzare la sua liberazione dallo sfruttamento capitalistico mediante la trasformazione rivoluzionaria della società borghese, sotto le bandiere del Marxismo-Leninismo del Partito d’Azione Comunista!

 


01/03/2006. L’ISTAT emana dati disastrosi sull’economia italiana.

 

L’ISTAT ha comunicato i dati sull’economia italiana nel 2005, che sintetizzano una pessima situazione:

  • il PIL è stato dello 0,0% (cioè l’economia non è cresciuta affatto);

  • sono stati persi 102.000 posti di lavoro (-0,4%);

  • l’indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche in rapporto al PIL è stato del 4,1% (+0,7% rispetto al 2004);

  • il saldo primario è stato dello 0,5% del PIL (-0,8% rispetto al 2004);

  • è aumentato l'indebitamento delle amministrazioni pubbliche.
     

Questi dati indicano che l’Italia si trova in una situazione economica preoccupante, nonostante la fase positiva attraversata da molti Paesi Europei: è il fallimento delle politiche neoliberiste del Governo Berlusconi.

 

Lottiamo contro il capitalismo e le sue nefande conseguenze sul proletariato!

 


12/02/2006. Nuovo video di gravi abusi delle forze di occupazione in Iraq.

 

“News of the world” ha pubblicato, in Inghilterra, immagini del pestaggio da parte di militari britannici su dei ragazzini iracheni.

L’episodio, avvenuto nel sud dell’Iraq due anni fa, ha inizio con delle proteste in una strada fuori da un centro militare, dove dei soldati inseguono alcuni ragazzi, ne trascinano quattro nel centro e li picchiano violentemente con dei bastoni e con dei calci.

 

Questo è solo uno dei tanti episodi di violenza ingiustificata e illegale commessa dalle forze alleate, che sempre illegalmente occupano l’Iraq: tutto ciò è stato sempre denunciato con forza dal Partito d’Azione Comunista, che continua a battersi per il ritiro immediato di tutte le forze di occupazione dall’Iraq.