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NOTIZIE 2004

 

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30/12/2004. Emergenza Asia sud-orientale.

 

L'Asia sud-orientale è stata profondamente sconvolta da un fortissimo terremoto (il giorno 26/12/2004), che a sua volta ha generato un maremoto inondando intere zone continentali ed insulari, e provocando purtroppo decine di migliaia di morti e distruzioni inenarrabili.

Le popolazioni e i territori colpiti necessitano di ingenti aiuti da tutto il mondo; essi - dopo aver già subito un tempo lo sfruttamento colonico - oggi subiscono la neocolonizzazione che li relega ad una perenne subalternità rispetto alle grandi potenze imperialiste.

 

Il Partito d’Azione Comunista chiede che i Paesi "ricchi" sostengano adeguatamente - sotto il controllo diretto dell'O.N.U. - le popolazioni colpite, e che congelino immediatamente e senza condizioni il grande debito estero contratto da quei Paesi verso di loro.

 


20/12/2004. L’Ungheria ritira le proprie truppe dall’Iraq.

 

L’Ungheria ha completato le operazioni di ritiro del proprio contingente militare in Iraq, impegnato nell’unità di trasporto a sud di Baghdad.

Il ritiro fu deciso a seguito della scoperta delle vergognose torture perpetuate dai militari U.S.A. ai detenuti ad Abu Ghraib.

 

Il Partito d’Azione Comunista continua a denunciare il carattere imperialista della guerra in Iraq, definita illegale dall’O.N.U., e che ha distrutto un Paese e affamato e decimato un popolo, e chiede il ritiro immediato e senza condizioni delle truppe italiane, nonché la liberazione dell'Iraq da tutte le forze di occupazione!

 


09/12/2004. Gli operai forestali organizzano una grandiosa protesta contro i tagli del governo!

 

Gli operai forestali hanno organizzato una poderosa protesta contro il provvedimento contenuto nella Legge Finanziaria, che prevede il taglio di 160 milioni di euro alla forestazione; provvedimento che mette a rischio circa 11.000 posti di lavoro (oltre alla salvaguardia dell’ambiente).

La protesta è divampata in Calabria, dove gli operai hanno occupato strade, stazioni, aeroporti e porti: circa 1.000 lavoratori hanno occupato la stazione ferroviaria di Lamezia Terme, in provincia di Catanzaro, bloccando il transito dei treni da e per la Calabria e la Sicilia; altri 300 hanno bloccato l'autostrada Salerno-Reggio Calabria allo svincolo di Cosenza nord e le strade statali 106 e 107 in provincia di Crotone; bloccati anche il porto di Villa San Giovanni e l'aeroporto di Lamezia Terme.

 

Il Partito d’Azione Comunista esprime la sua solidarietà agli operai forestali in lotta per la difesa del proprio posto di lavoro, contro i tagli previsti dalla Legge Finanziaria del Governo Berlusconi.

Sosteniamo la ripresa delle lotte generalizzate della classe operaia e del proletariato, verso una più generale mobilitazione comunista anticapitalista!

 


15/11/2004. Grande sciopero ed imponenti manifestazioni del mondo della scuola pubblica.

 

Il personale della scuola ha organizzato un grande sciopero, che ha interessato il mondo dell'istruzione pubblica italiana di ogni ordine e grado. Da tutta Italia sono confluiti a Roma pullman e treni speciali pieni di docenti, personale tecnico, precari (affiancati da tanti studenti e genitori) che hanno manifestato nonostante la pioggia battente; sono state di oltre il 70% le adesione allo sciopero e oltre centomila i manifestanti.

Varie le rivendicazioni: il rinnovo del contratto nazionale ormai scaduto, con un aumento retributivo "dignitoso" anche a fronte del grande aumento del costo della vita; investimenti, e non tagli, nella scuola pubblica; blocco della "Riforma Moratti", particolarmente disastrosa per la ricerca universitaria; blocco della Legge Finanziaria, che con i tetti di spesa potrebbe, tra l'altro, ridimensionare di circa 14.000 il numero complessivo di insegnanti.

 

Il Partito d'Azione Comunista sostiene la battaglia che ormai da tempo, nelle scuole di ogni ordine e grado, è in corso contro i ripetuti tagli del Governo Berlusconi (si veda anche il recente volantino di appoggio alla protesta delle Università contro la "Riforma Moratti... volantino) e si batte per un'istruzione gratuita ed efficiente.

 


28/10/2004. I civili iracheni morti dall'inizio della guerra sono oltre 100.000.

 

Un gruppo di ricercatori statunitensi appartenenti alla Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health di Baltimora, istituto della Sanità, hanno stimato - per difetto - in oltre 100.000 le vittime civili provocate in Iraq dalla guerra scatenata dagli USA e dai loro alleati. Tra le vittime si contano molte donne e bambini, e comunque civili inermi ed estranei al conflitto.

Tra le cause principali dei decessi, ci sono i bombardamenti aerei.

 

In nome di una guerra imperialista mossa da interessi politico-economici, la cui illegalità è stata sancita dall'O.N.U. e le cui motivazioni sono state confutate dalla C.I.A., gli U.S.A., con la complicità dei loro alleati (Italia inclusa), distruggono un Paese ed affamano un popolo, provocando altresì moltissime vittime e feriti tra i civili inermi.

Il Partito d'Azione Comunista continua a denunciare con forza la guerra condotta in Iraq e a chiedere il ritiro immediato delle truppe italiane ivi stanziate e la liberazione di quel Paese dall'occupazione militare in atto, invitando il proletariato ad intensificare la sua mobilitazione per raggiungere questi obiettivi!

 


06/10/2004. La C.I.A. dichiara che l'Iraq di Saddam Hussein non possedeva armi di sterminio.

 

Charles Duelfer, consigliere speciale della C.I.A. a capo degli ispettori inviati in Iraq dal governo statunitense, ha dichiarato – al termine del lavoro di ricerca dei presunti arsenali pericolosi del regime di Saddam Hussein – che lo stesso non possedeva armi di distruzione di massa prima della guerra scatenata dagli USA e dai loro alleati, nel Marzo 2003.

In particolare, nella testimonianza preparata per la Commissione Forze Armate del Senato, Duelfer dichiara che l'Iraq, oltre a non possedere armi chimiche e batteriologiche, aveva esaurito il suo programma nucleare dopo la guerra del Golfo del 1991.

 

La C.I.A. conferma ciò che già era noto, e che il Partito d'Azione Comunista ha sempre denunciato: l'Iraq di Saddam Hussein non possedeva armi di distruzione di massa (oltre a non avere legami con il terrorismo islamico).

La guerra è stata tipicamente imperialista, dettata da interessi politico-economici importantissimi nella strategica area mediorientale.

Rinnoviamo quindi la nostra lotta per la liberazione immediata dell'Iraq dall'occupazione degli USA e dei loro alleati.

 


04/10/2004. Il Governo Berlusconi dispiega il suo carattere razzista contro i profughi.

 

Il Governo Berlusconi sta organizzando, in questi giorni, un poderoso sistema di espulsione dei profughi, spinti ad emigrare dalla disperazione della propria condizione di vita (di cui gli Stati imperialisti, Italia inclusa, sono corresponsabili), ammassati in modo disumano su imbarcazioni precarie (situazione che sta provocando, tra l'altro, affondamenti e quindi molti annegamenti).

Dopo aver stipulato accordi con la Libia per ridurre il flusso di migrazione, il governo sta organizzando un efficientissimo sistema di rimpatrio forzato, con imbarcazioni e addirittura mediante un ponte aereo.

 

Il Governo Berlusconi conferma il suo carattere razzista, rimpatriando in massa tanti profughi disperati.

Il Partito d'Azione Comunista si batte, invece, per una loro degna accoglienza, e per una successiva integrazione nella nostra società, dove spesso gli immigrati si rivelano fondamentali nel garantire la manodopera a tante aziende.

 


26/09/2004. L'Italia taglia i fondi per la lotta all'Aids, perché destinati alla guerra in Iraq.

 

Il Governo Berlusconi non ha versato la sua prima quota relativa all'anno 2004 (quella con scadenza 31 Luglio) al Fondo Globale per la lotta all'Aids e alla tubercolosi, organismo mondiale dell'O.N.U. che organizza la lotta contro l'Aids, voluto proprio da Berlusconi durante il G8 di Genova del 2001.

L'Italia ha fatto mancare il suo sostegno, pur avendo ribadito l'impegno di fronte al mondo nel G8 del 2003 ad Evian (Francia); la motivazione è la mancanza di fondi, perché già spesi per la missione in Iraq.

 

Il Governo Berlusconi, pur di sostenere una devastante guerra imperialista (definita illegale dall'ONU stesso), taglia i fondi per la lotta all'Aids, malattia che provoca migliaia di morti all'anno soprattutto nei Paesi arretrati.

Lottiamo per il ritiro delle truppe italiane dall'Iraq, e mobilitiamoci affinché il Governo Berlusconi provveda ad onorare i suoi impegni con il Fondo Globale dell'ONU!

 


16/09/2004. L'O.N.U. dichiara illegale la guerra in Iraq!

 

Kofi Annan, Segretario Generale dell'O.N.U. (Organizzazione delle Nazioni Unite) ha dichiarato che la guerra condotta in Iraq dagli anglo-americani e dai loro alleati è illegale, perché non autorizzata dalla Carta delle Nazioni Unite e quindi decisa e combattuta in modo unilaterale.

Si conferma, quindi, l'illegittimità di una disastrosa guerra (che il Governo Berlusconi continua ad appoggiare ostinatamente), motivata con il pretesto di presunte armi di distruzione di massa mai trovate (nemmeno dalla C.I.A.!); scatenata in realtà per motivi politico-economici.

 

Il Partito d'Azione Comunista ha da sempre denunciato il carattere imperialista di questa guerra, e continuerà a battersi per la liberazione dell'Iraq dalla devastante occupazione militare in atto.

 


10/09/2004. Il debito pubblico italiano raggiunge il suo nuovo record.

 

La Banca d'Italia ha reso noto che a Giugno 2004 il debito pubblico italiano, a causa del suo sesto aumento consecutivo, ha raggiunto l’ennesimo record storico: 1.477,20 miliardi di euro (pari a 2,8 milioni di miliardi delle vecchie lire). L'incremento rispetto a un anno fa è del 4,7 %.

Si tratta di un debito pubblico ormai fuori controllo nonostante i rassicuranti proclami di Berlusconi, il cui Governo sta aggravando enormemente i problemi economici del Paese, e pur tartassando il proletariato non riesce a tenere sotto controllo il bilancio statale a causa delle tante agevolazione per i ceti più agiati, degli sprechi smisurati e di enormi spese evitabili, soprattutto in campo militare (vedi la missione in Iraq).

 

Lotta di classe contro il Governo Berlusconi!

   


29/08/2004. Grandiosa manifestazione a New York contro la guerra in Iraq.

 

In vista della Convention repubblicana, con inizio il 30 Agosto, a New York si è svolta una manifestazione imponente contro la guerra in Iraq e le politiche di Bush.

Al corteo hanno partecipato più di duecentomila persone, che hanno urlato il loro dissenso contro l'occupazione dell'Iraq, ridotto ad un cumulo di macerie, privo dei beni di prima necessità e dilaniato da una guerra mai finita, che sta provocando migliaia di vittime.

Il Partito d'Azione Comunista continua a battersi per la liberazione dell'Iraq dagli occupanti, e per la fine della politica imperialista dell'amministrazione Bush.

  Iraq libero, subito!

 


06/07/2004. Sciopero nazionale di 24 ore degli autoferrotranvieri.

 

Gli autoferrotranvieri hanno avviato un nuovo periodo di lotte, incentrato sul rinnovo del Contratto Nazionale, scaduto ormai da sei mesi. Un grande sciopero nazionale di 24 ore ha registrato adesioni molto rilevanti, con picchi particolarmente significativi a Roma (100% per gli autisti dei tram) e a Napoli (quasi 100%).

Il Partito d'Azione Comunista sostiene la lotta degli autoferrotranvieri, che si confermano categoria di lavoratori particolarmente combattiva e determinata, e lavora ad una più ampia mobilitazione per il salario reale di tutti i settori del proletariato, duramente colpito negli ultimi anni.

 

Lotta di classe al fianco degli autoferrotranvieri e di tutto il proletariato! 

 


20/05/2004. Il Governo Berlusconi conferma la permanenza dei soldati italiani in Iraq.

 

Il Governo Berlusconi ha confermato, con il sostegno della sua maggioranza, la permanenza dei soldati italiani in Iraq. Si tratta di una decisione che conferma la politica imperialista del Governo italiano, indifferente alla catastrofe umanitaria provocata dalla guerra ed alle clamorose violazioni di ogni convenzione e norma internazionale, perpetuate dai soldati americani sui prigionieri iracheni.

Il Partito d'Azione Comunista continuerà a denunciare il carattere "economico" della guerra prima e dell'occupazione poi (si vedano a tal proposito l'archivio delle notizie e il volantino) e si batterà in ogni modo per il ritiro delle truppe italiane e la liberazione dell'Iraq dagli occupanti.

  Lottiamo ad oltranza per la liberazione dell'Iraq!

 


30/04/2004. Solidarietà alla lotta degli operai della FIAT di Melfi.

 

Gli operai della FIAT di Melfi sono protagonisti, in questi giorni, di una dura lotta per la rivendicazione di fondamentali diritti in materia di retribuzioni, ritmi e turni di lavoro. La Direzione Aziendale ha risposto con serrate e campagne repressive; il Governo Berlusconi ha risposto con una dura repressione, attuata dalle forze dell'ordine a suon di cariche e manganellate.

 

Il Partito d'Azione Comunista esprime la propria solidarietà agli operai della FIAT di Melfi e a quelli delle altre fabbriche che hanno solidarizzato con essi e che si sono mobilitati: sosteniamo ed estendiamo questa lotta, in vista di una più ampia ripresa del Movimento Operaio, fuori dalle logiche delle compatibilità e del Mercato!

 


23/04/2004. I lavoratori dell'Alitalia lottano contro un disastroso piano di ristrutturazione.

 

I lavoratori dell’Alitalia, a seguito della crisi dell’azienda, stanno lottando contro un disastroso piano di ristrutturazione, in predisposizione con l’intervento del Governo, che prevede, tra l’altro, ben 1.100 esuberi (di cui 150 recuperabili attraverso la mobilità interna e la riqualificazione) e 2.100 uscite attraverso cessioni a società collaboratrici dell'Alitalia.

Si tratta dell’ennesima ristrutturazione in nome del profitto, alla quale va contrapposta una grande battaglia.

 

Esprimiamo tutta la nostra solidarietà ai lavoratori in lotta e sosteniamo la difesa dei posti di lavoro, contro le logiche del Mercato.

 


20/03/2004. Grandiosa manifestazione nazionale contro l'occupazione militare dell'Iraq.

 

La manifestazione nazionale a Roma contro l'occupazione militare dell'Iraq e contro la politica imperialista degli U.S.A. e dei loro alleati, ha visto la partecipazione di circa un milione di persone.

Il Partito d'Azione Comunista ha aderito a questa manifestazione, in continuità con la sua linea di denuncia del carattere "economico" della guerra prima e dell'occupazione poi (si vedano a tal proposito l'archivio delle notizie e il volantino).

 

Lottiamo ad oltranza fino al ritiro delle forze di occupazione militare dall'Iraq.

 


10/03/2004. La Camera ha approvato il rifinanziamento della missione italiana in Iraq.

 

Approvato alla Camera, in via definitiva, il Decreto che rifinanzia le missioni militari italiane all'estero, compresa quella in Iraq.

Il Partito d'Azione Comunista ha già denunciato varie volte il carattere "economico" della guerra prima e dell'occupazione poi (si vedano a tal proposito l'archivio delle notizie e il volantino) e lotterà sempre per la liberazione dell'Iraq dagli eserciti occupanti.

 

Ritiro immediato delle forze di occupazione militare dall'Iraq.

 


20/02/2004. La Camera ha convertito in Legge il Decreto Legge che "salvò" Retequattro.

 

A fine 2003 il Governo Berlusconi approvò un Decreto Legge che evitò che, alla scadenza del 31 Dicembre dello stesso anno, Retequattro andasse sul satellite (e Raitre perdesse la pubblicità).

Tale D.L. si rese necessario per il Governo in quanto l'analoga "Legge Gasparri" era stata rinviata alle Camere dal Presidente della Repubblica, per prìncipi di incostutizionalità.

Ed ora è stata posta addirittura la fiducia sulla conversione in Legge del D.L. suddetto.

 

Già allora, allorchè il Governo si affannava a tutelare il canale Retequattro del Presidente del Consiglio, denunciammo (vedere l'archivio delle notizie) come il conflitto d'interessi si era realizzato nella pratica.

 

Mobilitiamoci per "licenziare" un Governo che, oltre a rappresentare un disastro per il proletariato, opera apertamente per tutelare gli interessi del Presidente del Consiglio.

 


18/02/2004. Il Senato ha approvato il rifinanziamento della missione militare italiana in Iraq.

 

Approvato al Senato il Decreto che rifinanzia la missione militare italiana in Iraq. Il Governo Berlusconi prosegue testardamente ad appoggiare l'occupazione militare del Paese mediorientale, con fini unicamente politico-economici.

Il Partito d'Azione Comunista ha già denunciato i retroscena della guerra prima e dell'occupazione poi (volantino) e continua a battersi per la fine dell'illegittima occupazione militare dell'Iraq.

 

Ritiro immediato delle truppe italiane dall'Iraq, e fine dell'occupazione militare da parte delle forze imperialiste.

 


06/02/2004. Grandiosa manifestazione a Terni contro la chiusura del reparto magnetico dell'Ast.

 

A Terni sono a rischio circa 1.000 posti di lavoro in una fabbrica storica, precisamente nel reparto magnetico delle acciaierie dell’Ast, dopo che la società che ne è proprietaria – la tedesca Thyssen Krupp – ne ha annunciato la chiusura.

La lotta degli operai, che già si protrae da tempo, è culminata in una grandiosa manifestazione, alla quale hanno partecipato anche tanti altri proletari, e che ha visto in piazza più di 25.000 manifestanti.

 

Esprimiamo tutta la nostra solidarietà agli operai in lotta e sosteniamo la difesa dei posti di lavoro a rischio, contro le logiche del Mercato che riducono il lavoro umano al rango di una merce come tutte le altre!

 


24/01/2004. Berlusconi conferma il carattere autoritario del suo Governo.

 

Durante le celebrazioni per i dieci anni di vita di Forza Italia, Berlusconi ha sferrato l'ennesima dura offensiva autoritaria.

Innanzitutto denunciato il pericolo rappresentato dai “comunisti”, che, secondo Berlusconi, hanno tenuto l’Italia in una continua guerra civile per cinquant’anni, hanno occupato lo Stato e hanno ingerito nel mondo del lavoro con i Sindacati.

Durissimo anche l’attacco alla Giustizia: secondo Berlusconi, i giudici sono quasi tutti “comunisti” e quindi di parte; e inoltre “Mani Pulite” è stato un grave caso di giustizia iniqua, peggio del Fascismo, il cui obiettivo era quello di portare i "comunisti" al potere!

 

È evidente che si tratta di posizioni sempre più autoritarie, fatte da un Capo di Governo reazionario e che intende instaurare un regime repressivo.

Organizziamo la resistenza contro la deriva autoritaria in atto!