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Napoli, 22/05/2005
Ai referendum del 12-13 giugno 2005 andiamo a votare e votiamo 4 volte sì!
Il 12 e il 13 giugno 2005 si vota per quattro referendum che chiedono l’abrogazione parziale della legge n. 40 del 19/02/2004, recante norme in materia di fecondazione assistita. Si tratta di una legge che, essendo ispirata a valori clericali e conservatori contrari alla scienza e discriminatori nei confronti delle donne, limita la ricerca sull’embrione e quindi i relativi possibili benefici, e pone tanti altri limiti alla fecondazione assistita, dannosi per le donne stesse.
Tra le questioni poste dai referendum, si evidenziano: · l’eliminazione di limiti posti alla ricerca sull’embrione, proposti con il primo referendum (Ricerca scientifica), che consentirebbe di cercare nuove soluzioni a gravi malattie genetiche; · l’eliminazione di vari obblighi per quanto riguarda gli embrioni, proposti con il secondo referendum (Creazione e impianto degli embrioni), che ridurrebbe alcuni rischi per le donne interessate; · l’abrogazione dell’art. n. 1 della legge in questione, il quale riconosce e sancisce giuridicamente l’equiparazione tra l’embrione e le persone già nate, proposta con il terzo referendum (Parificazione tra embrioni e già nati), che eliminerebbe un principio ispirato al delirante “integralismo” cattolico; · l’eliminazione del divieto di usare gameti provenienti da donatori esterni alla coppia, proposta con il quarto referendum (Fecondazione eterologa), che permetterebbe di superare un rilevante limite per molte coppie.
Si tratta, quindi, di questioni di civiltà, di uguaglianza e di progresso della ricerca scientifica, contro i pregiudizi e le limitazioni posti da una borghesia ultraconservatrice e da una chiesa cattolica oscurantista e dominata da forze conservatrici e reazionarie quali l’“Opus Dei” e “Comunione e Liberazione”.
Molte forze osteggiatrici delle questioni poste dai referendum (mondo cattolico in testa), prevedendo la sconfitta, stanno facendo una disperata campagna astensionista.
Il Partito d’Azione Comunista invita tutti i proletari alla più ampia partecipazione alle elezioni, e a votare quattro sì, al fine di utilizzare questa occasione per sostenere la ricerca scientifica e per difendere le donne dalle discriminazioni imposte dalla legge in questione.
Il 12 e il 13 giugno 2005 andiamo in massa a votare Sì! |
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