LEGGE FINANZIARIA 2005 (SECONDA PARTE)

Sul piano tattico ed immediato il PARTITO D’AZIONE COMUNISTA lancia parole d’ordine che si pongano, nel breve termine, l’obiettivo di migliorare le condizioni di vita e di esistenza dei lavoratori, tra le quali le più urgenti sono:

-   riduzione del carico fiscale sulle fasce di reddito più basse, ed aumento dello stesso in maniera progressiva sui redditi crescenti;

-    restituzione integrale del fiscal drag ai lavoratori;

-  reintroduzione della tassa di successione; tassazione patrimoniale (specie nei confronti del parassitismo finanziario);

-    lotta reale al lavoro nero e precario, all’elusione e all’evasione fiscale;

-  riduzione di spese superflue in ambito istituzionale (ad es. “auto blu”, scorte inutili…)

-   riduzione delle spese militari (fondamentale sarebbe il ritiro delle truppe dall’Iraq e dall’Afghanistan, impegnate in campagne illegali ed imperialiste, oltre che dispendiose);

-    politiche occupazionali con investimenti pubblici, soprattutto nel Mezzogiorno;

-   reintroduzione della “scala mobile”, a tutela del potere d’acquisto di salari, stipendi e pensioni;

-  difesa e rilancio dello stato sociale, con trasferimenti di risorse adeguate alle esigenze degli Enti Locali;

- rilancio dell’Edilizia Residenziale Pubblica e sostegno all’affitto, con la reintroduzione dell’equo canone;

-    rilancio della ricerca e dell’istruzione pubblica, con l’abolizione dei contributi alle scuole private.

  

È NECESSARIA UNA GRANDE MOBILITAZIONE DEL PROLETARIATO CONTRO UNA MANOVRA FINANZIARIA CHE RAPPRESENTA L’ENNESIMO ATTACCO AI LAVORATORI E ALLE FASCE MENO ABBIENTI DEL PAESE, E CHE PONE LE CONDIZIONI DI UN ULTERIORE ARRETRAMENTO DELLE AREE DEPRESSE, PER LE QUALI VENGONO TAGLIATI I FONDI!

 

CONTRO I TAGLI ALLO STATO SOCIALE E AI SERVIZI PUBBLICI!

 

PER LA RIDUZIONE DELLE TASSE AI REDDITI BASSI E LA TASSAZIONE DEI PATRIMONI E DEL PARASSITISMO FINANZIARIO!

 

IL PARTITO D’AZIONE COMUNISTA SOSTIENE LE LOTTE IN CORSO NEL MOVIMENTO OPERAIO E LAVORA AFFINCHÉ LA MOBILITAZIONE ASSUMA CARATTERE POLITICO GENERALE CONTRO IL GOVERNO BERLUSCONI E LE SUE POLITICHE ANTIPROLETARIE, CHIAMANDO ALL’UNITÀ D’AZIONE LE VARIE COMPONENTI DELLA SINISTRA DI CLASSE!