PARTITO D’AZIONE COMUNISTA

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Napoli, 20/10/2004

 

 

La “Riforma Moratti” del Governo Berlusconi, che prevede effetti disastrosi per l’istruzione, sta trovando sulla sua strada un grande movimento di opposizione nelle Università, nelle scuole e nella società.

 

 

La “Riforma Moratti” è un Disegno-Legge di riordino del sistema d’istruzione. Tra i provvedimenti previsti, c’è la sostituzione dei ricercatori universitari con i precari: ciò determinerebbe il ricorso sistematico e diffuso ad una forma di precariato, lesiva innanzitutto per la situazione lavorativa dei diretti interessati, ma anche per il servizio didattico offerta e per il fondamentale ruolo innovativo della ricerca universitaria italiana, all’avanguardia in Europa.

Il Governo Berlusconi procede, dunque, con i tagli ai servizi pubblici fondamentali (si ricordino anche i precedenti tagli ai finanziamenti all’Università e alla ricerca); contemporaneamente, però, finanzia le scuole private (si ricordino anche gli enormi costi della guerra in Iraq, o delle tante spese inutili in altri settori pubblici parassitari).

 

Il Disegno-Legge ha provocato la giusta protesta dei ricercatori, affiancati da vasti settori del mondo universitario (docenti, studenti, personale ATA e perfino rettori), nonché scolastico e civile; in molte Università i ricercatori hanno rifiutato incarichi di supplenza e affidamento di corsi, chiedendo il ritiro del Disegno-Legge in oggetto, e bloccando, di fatto, l’inizio dei relativi corsi (tra le città in protesta si evidenzia la grande mobilitazione negli Atenei di Napoli!). La protesta è divampata, assumendo carattere sociale grazie anche al coinvolgimento di numerose organizzazioni studentesche universitarie, già in protesta per i precedenti tagli del Governo, tradottisi in limitazioni delle borse di studio, aumento delle rette, tagli ai servizi di ristorazione, di soggiorno e di trasporto….

 

 

IL PARTITO D’AZIONE COMUNISTA ESPRIME TUTTA LA SUA SOLIDARIETÀ AL GRANDE MOVIMENTO DI PROTESTA E DI RESISTENZA SVILUPPATOSI CONTRO LA “RIFORMA MORATTI”, ED INVITA TUTTI A NON CEDERE, MA ANZI A COINVOLGERE ALTRI ATENEI, SCUOLE, ORGANIZZAZIONI E SINGOLI, IMPEGNANDOSI DA PARTE SUA AFFINCHÉ LA PROTESTA ASSUMA UN CARATTERE POLITICO GENERALE!

 

RESISTENZA CONTRO IL GOVERNO AUTORITARIO E ANTIPROLETARIO DI BERLUSCONI, FINO ALLA SUA CACCIATA!