PARTITO D’AZIONE COMUNISTA

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Napoli, 12/09/2004

 

APPELLO AI COMPAGNI DI BASE DEL

PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA

 

 

LASCIARE IN MASSA IL P.R.C. E ADERIRE AL PARTITO D’AZIONE COMUNISTA, ORGANIZZAZIONE POLITICA MARXISTA-LENINISTA ITALIANA RAPPRESENTANTE GLI INTERESSI STORICI DEL PROLETARIATO!

 

 

LA TEORIA COME LA PRASSI DIMOSTRANO CHE IL P.R.C. È UN’ORGANIZZAZIONE REVISIONISTA RAPPRESENTANTE INTERESSI POLITICI ED ECONOMICI CONTRARI A QUELLI DEI LAVORATORI E DELL’INTERO PROLETARIATO INTERNAZIONALE.

LA STORIA INSEGNA CHE IL REVISIONISMO È UN NEMICO MORTALE PER IL MOVIMENTO COMUNISTA, CAPACE DI CONDURRE PAESI SOCIALISTI SULLA VIA DELLA RESTAURAZIONE CAPITALISTICA E DI IMPEDIRE LO SVILUPPO DELLE RIVOLUZIONI COMUNISTE NEI PAESI BORGHESI.

 

 

Il P.R.C., con i suoi ripetuti passaggi all’opposizione oppure nelle maggioranze, ovvero in posizioni diverse e contraddittorie tra il “centro” e le “periferie” politico-istituzionali, fa solo manovre equilibristiche dettate da una direzione revisionista che contrasta lo sviluppo di una forza autenticamente comunista e rivoluzionaria alla sua sinistra (si ricordino, nell’ordine: l’uscita dalla maggioranza del Governo Prodi, con la caduta dello stesso e una scissione nel partito; l’opposizione al Governo D’Alema; la non alleanza con il centro-sinistra e la vittoria del centro-destra alle ultime elezioni politiche; la contemporanea partecipazione, insieme al centro-sinistra, a tante amministrazioni locali – come l’alleanza nella Regione Campania con Mastella, Pomicino, De Mita e il neo presidenzialista, dispotico ed autoritario Bassolino, e quella al Comune di Napoli con la Iervolino Sindaco -; il prossimo accordo già trovato con il centro-sinistra per le future elezioni politiche, che, ricordiamo, non prevede modifiche alle controriforme di Berlusconi su pensioni, articolo 18 ecc.; e da ultimo le dichiarazioni di Bertinotti in merito alla guerra in Iraq e alla priorità della lotta al terrorismo, che tanto hanno fatto indignare i no-global Caruso e Casarini).

 

Mentre i vari Fassino, Prodi, Rutelli, Amato… vogliono dialogare ed intrecciare relazioni con la destra reazionaria americana capeggiata da Bush anche sulla questione della guerra all’Iraq e all’Afghanistan, il “comunista” Bertinotti – pur di avere un posto da Ministro nel futuro governo dell’Ulivo – rinuncia (se mai lo è stato) ad essere il leader della sinistra antagonista.

 

 

IL PARTITO D’AZIONE COMUNISTA LAVORA PER L’UNITÀ D’AZIONE DELLA SINISTRA DI CLASSE, E FA DELLA LOTTA AL REVISIONISMO UNA DELLE SUE AZIONI FONDAMENTALI, QUALE ELEMENTO DETERMINANTE PER LO SVILUPPO DEL MOVIMENTO RIVOULUZINARIO!