PARTITO D’AZIONE COMUNISTA

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Napoli, 30/07/2004

 

IL GOVERNO BERLUSCONI OTTIENE LA FIDUCIA DALLA CAMERA SU UNA DISASTROSA CONTRORIFORMA DELLE PENSIONI, CHE PRODURRÀ EFFETTI DEVASTANTI PER I LAVORATORI.

 

La Camera ha approvato la controriforma del sistema previdenziale, sulla quale il Governo Berlusconi ha posto la fiducia pur trattandosi di una questione che incide direttamente sulle condizioni di vita di decine di milioni di lavoratori.

Il provvedimento approvato è devastante e determina un ulteriore arretramento delle conquiste del Movimento Operaio ottenute nel secolo scorso, già duramente colpite negli anni trascorsi.

 

Le novità: dal 2008 i requisiti per ottenere la pensione d’anzianità, per i lavoratori dipendenti privati, saranno 60 anni di età e 35 anni di contributi (piuttosto che 57 di età e 35 di contributi, o 38 di contributi indipendentemente dall’età).

Inoltre i lavoratori dipendenti privati che decideranno di restare al lavoro pur avendo maturato i requisiti, usufruiranno di un “incentivo” esentasse pari al 32,7% della retribuzione lorda, quale esenzione del versamento contributivo all’Inps; tuttavia, al momento del pensionamento si riceverà un assegno che non terrà conto dell’ultimo periodo lavorato. In alternativa il lavoratore potrà continuare, come adesso, a restare in attività, senza beneficiare dell’”incentivo”, ma maturando una pensione più elevata attraverso gli ulteriori contributi.

Altro provvedimento è quello del trasferimento con “silenzio-assenso” del t.f.r. ai fondi pensione.

 

Il risultato, in sostanza, è la progressiva scomparsa delle pensioni di anzianità, che obbligherà anche chi inizia a lavorare in giovane età, a restare in attività per un numero molto elevato di anni, procurando uno sfruttamento ed un’usura massiccia, e limitando altresì le possibilità per le nuove generazioni di accedere al mondo del lavoro.

Inoltre, con il trasferimento del t.f.r. ai fondi pensione, questi progressivamente assumeranno una funzione sostitutiva della pensione pubblica, procedendo quindi verso la privatizzazione del sistema previdenziale; infine banche e assicurazioni otterranno la gestione del t.f.r. dei lavoratori, che certamente avverrà in forma speculativa.

 

 

IL PARTITO D’AZIONE COMUNISTA CHIAMA I PROLETARI E LA SINISTRA DI CLASSE ALLA LOTTA CONTRO IL GOVERNO BERLUSCONI, INVITANDO I LAVORATORI A ROMPERE CON LA SINISTRA “BORGHESE” E CON GLI “ACCOMODANTI” SINDACATI CONFEDERALI, E RIPROPONENDO LA CENTRALITÀ DEL LAVORO OPERAIO E DELLA SUA TUTELA CONTRO OGNI COMPATIBILITÀ BORGHESE!

 

LOTTA DI CLASSE, PER IL COMUNISMO!