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COBAS per il COMUNISMO |
UNA NUOVA TEMPESTA STA PER ABBATTERSI SUGLI ASSEGNATARI DI ALLOGGI DI EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA !!!!! Il
Governo di Berlusconi e di Fini si appresta ad intervenire pesantemente sulle
modalità di calcolo dei canoni di locazione negli alloggi di edilizia
residenziale pubblica. Una bozza di decreto legge, predisposta dalla Direzione
Generale delle Aree Urbane e dell’edilizia residenziale operante presso il
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, prevede che la determinazione
dei canoni di locazione negli alloggi ERP non deve essere più calcolato in base
alla vecchia legge sull’equo canone Legge 392/78 ma secondo l’articolo 2
comma 3 della nuova legge sugli affitti Legge 431/98. È
necessario sapere che la nuova legge sugli affitti prevede due possibili canali
di contrattazione: quello cosiddetto libero e quello concordato. L’articolo 1
della su citata legge prevede che le normative presenti nella Legge 431/98 non
si applichino agli alloggi di edilizia residenziale pubblica, essendo questa
materia di totale competenza delle Regioni. Con
questo provvedimento il Governo si prefigge di raggiungere l’obiettivo di
equiparare i canoni di locazione corrisposti dagli inquilini assegnatari di un
alloggio di edilizia residenziale pubblica a quelli esistenti nel cosiddetto
libero mercato, secondo quanto disposto dagli accordi territoriali sottoscritti
ai sensi della già richiamata Legge 431/98. Secondo
la bozza predisposta dal Dirigente del Ministero, gli utenti assegnatari
verrebbero suddivisi e collocati in tre distinte fasce di appartenenza: a) una
cosiddetta fascia di protezione sociale, alla quale verrebbe richiesto di pagare
un canone sociale minimo, che deve garantire comunque la copertura dei costi di
gestione e di amministrazione degli immobili di proprietà pubblica; b)
un’area definita “amministrata”, che si riferisce a quei nuclei familiari
che hanno un reddito da lavoro dipendente e ai quali viene richiesto di pagare
un canone di locazione ai sensi degli accordi territoriali in alto meglio
definiti; c) l’ultima area viene definita della “decadenza” e si chiede di
farla corrispondere al canale libero della Legge 431/98 (libera contrattazione
tra le parti). Il
Governo di Berlusconi, Fini, Fazio, Agnelli, pensa che l’edilizia sociale
debba essere finanziata dai lavoratori assegnatari e che in primis i
soldi ricavati dagli aumenti dei fitti negli alloggi di edilizia residenziale
pubblica debbano essere utilizzati per risanare i deficit dei vecchi IACP, e
solo in ultimo, se ci sono avanzi di gestione, una parte dei fondi disponibili
può essere utilizzata per incrementare il patrimonio edilizio. Le politiche
liberiste sulla casa, adottate dai governi del centrodestra e del
centrosinistra, hanno prodotto prima la legge sui cosiddetti patti in deroga che
aboliva di fatto la legge sull’equo canone, e successivamente è nata la Legge
431/98. Gli IACP sono stati quasi tutti trasformati in Aziende Territoriali per
l’Edilizia Residenziale Pubblica e i canoni di locazione sono quasi ovunque
aumentati vertiginosamente. Sono stati venduti migliaia di alloggi pubblici e
gli acquirenti non sempre sono i vecchi assegnatari. Contro queste politiche
economiche e sociali neoliberiste è necessario e urgente mobilitarsi ed
organizzarsi. Napoli,
18 Dicembre 2001 Federazione
Provinciale di Napoli – Via Tribunali n°181 Napoli – Telefax 081 210810 |
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