Napoli, 31/12/2006
L’esercito anglo-americano, con il sostegno
del governo fantoccio di Baghdad, ha impiccato in diretta televisiva
mondiale il despota sanguinario iracheno Saddam Hussein. Con quest'atto
politico hanno trasformato nella coscienza collettiva delle masse arabe un
carnefice ex dittatore in martire della causa di liberazione di un popolo in
lotta contro la tirannide di una occupazione militare. I sunniti, al Qaeda,
la Jihad islamica, Hamas, i Fratelli Mussulmani, hanno un nuovo martire da
esporre al mondo e nel cui nome combattere e morire.
In Iraq l’America di
George Bush e l’Inghilterra di Blair dopo tre anni di guerra cruenta e
spietata condotta contro l’intero popolo iracheno stanno perdendo. E’ questa
una constatazione di fatto condivisa da quasi tutti gli analisti esperti del
mondo: gli eserciti più potenti e forti del mondo stanno perdendo la guerra
combattuta contro i guerriglieri jihadisti, saddamiti, sunniti e sciiti
filo-iraniani.
Nella storia dell’umanità questa circostanza è successo moltissime volte e
gli americani quando vanno in guerra dovrebbero sempre ricordarsi delle
lezioni loro impartite dal Vietnam e dalla Corea. L’esercito americano e
inglese, la flotta aeronavale americana ed inglese, la tecnologia americana
ed inglese, la ricchezza americana ed inglese non sono bastate a piegare la
resistenza di un intero popolo sollevatesi in armi contro l’occupazione
militare.
La sconfitta
dell’impero anglo americano non riguarda solo l’Iraq ma coinvolge le altre
guerre combattute in Afghanistan e per interposta persone lo stesso
Pachistan. Altre guerre attendono l’impero anglo americano.Guerre
commerciali contro il gigante economico cinese, russo, indiano e l’Europa
comunitaria competitori agguerriti nel mercato mondiale. I capitali e le
merci fabbricate dai cinesi e dagli indiani sono presenti massicciamente in
tutti gli stati americani. I neo conservatori al potere in Americana sono
riusciti nell’impresa di non fare concretamente la guerra al terrorismo in
nessuna parte del mondo e insieme a Blair di farsi odiare da tutto il mondo.
In questo quadro l’impiccagione di Saddam Hussein ha avuto il merito di
trasformare nelle masse arabe un carnefice in martire: nessuno al mondo può
credere che un tiranno che nel corso della sua esperienza politica ha
massacrato ed ucciso migliaia di comunisti, di curdi e di sciiti e fatto una
guerra durata dieci anni contro l’Iran di Khomeini costata oltre un milione
di morti lo abbia fatto senza il consenso e il sostegno degli americani. Gli
anglo americani hanno armato e finanziato Saddam contro la l’Iran e Bin
Laden e i talebani in Afghanistan contro i sovietici: sostegno prima e
guerra e invasione dopo in nome dell’occidente e della presunta superiorità
della sua civiltà nei confronti dell’Islam propagandata dai neo conservatori
al potere nelle maggiori potenze imperiali del mondo.
Chi oserà mai
denunciare al tribunale internazionale dei diritti dell’uomo i delitti
commessi contro l’umanità da George Bush e Tony Blair quando hanno deciso
senza il consenso dell’Onu di invadere con le loro armi e aviazione l’Iraq,
l’Afghanistan e la Serbia ?
Sono criminali di
guerra che si sono macchiati di crimini orrendi contro l’umanità e come tali
dovrebbero essere processati dal Tribunale internazionale dell’Aja.
Contro i potenti del mondo non sentiamo
nessuna voce di nessun sincero democratico alzarsi con forza per sostenere i
diritti delle popolazioni civili aggredite dall’esercito anglo americano.
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