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APPELLO ALLE FORZE DELLA SINISTRA DI CLASSE (SECONDA PARTE) |
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Questo fermento indica ai comunisti l’urgenza di agire più in fondo, avviando una nuova fase fondata su:
Il Partito d’Azione Comunista, dal convegno di Bologna del 2001 in poi, ha sempre lavorato (soprattutto nella provincia di Napoli) per costruire l’unità della sinistra di classe; tuttavia i risultati ottenuti sono stati insoddisfacenti a causa della posizione dei suoi interlocutori: esistono purtroppo posizioni anacronistiche, personalistiche e/o particolari, eredità di vecchie divisioni e sottodivisioni consumatesi negli ultimi decenni di storia del “mondo” comunista italiano, che pesano come macigni sull’avvio di un possibile percorso unitario, e che vanno denunciati come enormi irresponsabilità rispetto al proletariato e allo stesso compito storico rivoluzionario. Analogamente sono da condannare varie posizioni incoerenti, che portano tanti esponenti della “sinistra di classe” (e le relative organizzazioni di appartenenza) dall’“intransigenza” alla “moderazione”, anche mediante l’ingresso in liste elettorali di forze della sinistra borghese (PRC, PdCI, Verdi…).
È ora di superare questi limiti! BASTA con l’incoerenza! - BASTA CON L’ESTREMISMO (“L’estremismo, malattia infantile del comunismo”, Lenin)!
Il Partito d’Azione Comunista lancia un nuovo appello a tutte le forze della sinistra di classe e del vasto dissenso politico e sociali, che – condividendo i fondamenti del marxismo-leninismo – vogliano avviare un dibattito mirato ad individuare possibili percorsi di collaborazione e/o unità d’azione, ponendo all’ordine del giorno:
CONTRO L’INGANNO DELLA SINISTRA “REVISIONISTA”! PER L’UNITà D’AZIONE DELLA SINISTRA DI CLASSE! PER IL COMUNISMO! |
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