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PARTITO
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Napoli, 21/10/2003
Sosteniamo lo sciopero generale indetto da tutte le Organizzazioni Sindacali contro il Governo Berlusconi, che si appresta a tagliare ulteriormente le pensioni dei lavoratori. La riforma delle pensioni voluta dal Governo di
centro-destra aggrava ulteriormente le condizioni per i lavoratori, rispetto a
quanto stabilito nel 1995 dall’allora Governo sostenuto dai partiti
dell’attuale centro-sinistra, andando a colpire il diritto alla pensione di
anzianità per chi entra in giovane età nel mondo del lavoro. Infatti è
previsto che dal 2008 si potrà andare in pensione solo con 40 anni di
contributi o con 65 anni di età (60 per le donne), piuttosto che con 57 anni di
età e 35 anni di contributi. Sarà possibile usufruire di quest’ultima
condizione, ma con una forte penalizzazione economica. Questo si traduce nella piena volontà politica di
procedere verso la scomparsa delle pensioni di anzianità, che costringerà i
lavoratori a prestare servizio fino a 65 anni di età indipendentemente da
quando hanno iniziato, provocando altresì un ulteriore rinvio per
l’occupazione dei giovani, visto il protrarsi forzato dell’età lavorativa
per gli anziani. Si tratta dell’ultimo di una lunga serie di provvedimenti antiproletari varati dal Governo, ai quali la classe lavoratrice, impreparata e soprattutto mal diretta, non riesce a far fronte. A partire dagli scioperi generali indetti per protestare contro la riforma delle pensioni, bisogna urgentemente lavorare per unificare le tante lotte e le troppe sigle sindacali sparse nel territorio, dando al movimento un carattere esplicitamente politico con obiettivi a breve-medio e lungo termine, portati avanti guardando soprattutto all’interesse generale del proletariato piuttosto che a quelli dell’organizzazione di appartenenza.
MOBILITAZIONE
GENERALE FINO ALLA VITTORIA! |
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