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PARTITO
D’AZIONE COMUNISTA Via
Tribunali, 181 – Napoli Telefax
081 210810 |
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Napoli, 01/05/2003 Licenziamo il Governo
Due anni di Governo di centro-destra hanno significato per gli italiani
l’aumento indiscriminato di tutti i generi di prima necessità e di tutti i
servizi (acqua, luce, gas, ecc.).
Con la Finanziaria 2002 il Governo ha ridotto ulteriormente i fondi agli
Enti locali, “costringendoli” a far pagare ai cittadini tasse maggiorate per
l’Ici, i rifiuti solidi urbani e i trasporti locali. Le stesse politiche
sociali attive portate avanti dai Comuni subiscono rallentamenti e
ridimensionamenti: non ci sono fondi per sostenere gli affitti degli inquilini
alle prese con gli aumenti delle pigioni; non ci sono fondi aggiuntivi per
sostenere ed allargare la platea degli aventi diritto al reddito minimo di
inserimento previsto per le famiglie in forte disagio economico; sono a rischio
gli aiuti alle famiglie con tre minori a carico e i percettori dell’assegno di
maternità.
Questo Governo ha fatto molto, non a caso, in materia di controriforma
della giustizia e di attacco all’indipendenza e all’autonomia dei Gudici
approvando la Legge “Cirami”, la Legge sul conflitto di interesse, la Legge
sull’esportazione di capitali all’estero, la riforma del diritto societario,
l’abolizione della tassa di successione, i condoni fiscali e previdenziali a
tutto vantaggio degli evasori e dei faccendieri. Nel contempo, in ossequio alle
grandi lobby economiche e finanziarie, il lavoro diventa sempre più precario,
marginale, flessibile.
MAI COME ADESSO IL PARLAMENTO È STATO AL SERVIZIO DI UNA CRICCA DI FACCENDIERI IMPEGNATI A DIFENDERSI DAI TANTI GUAI GIUDIZIARI E INTERESSATI AI PROPRI TORNACONTI ECONOMICI.
Di fronte a tutto ciò bisogna solo pensare a preparare una incerta
rivincita elettorale tra tre anni?
Noi pensiamo, invece, che il Governo Berlusconi vada combattuto e
abbattuto nelle piazze attraverso la mobilitazione e la lotta dei lavoratori e
delle masse popolari ed è per questo che è necessario ed urgente lavorare per
l’unificazione delle tante lotte sparse nel territorio.
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Per l’unificazione delle lotte. -
Per l’unità d’azione dei comunisti. -
Per l’alternativa di sinistra. |
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