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PARTITO
d’AZIONE COMUNISTA Via
Tribunale N° 181 Napoli Telefax
081 210810 |
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Napoli 07/01/2003 BERLUSCONI / PINOCCHIO: IN DUE ANNI DI GOVERNO DI DESTRA È AUMENTATO IL COSTO DELLA VITA, LA DISOCCUPAZIONE, IL LAVORO PRECARIO E FLESSIBILE. SONO STATE TAGLIATE LE SPESE SOCIALI E PREVIDENZIALI. EPPURE BERLUSCONI CONTINUA A RACCONTARCI LA FAVOLA CHE CON LUI VIVIAMO NEL PAESE DEI BALOCCHI.
Con il governo Berlusconi non sono aumentati né i salari, né l’occupazione e né le pensioni agli anziani se non in misura minima e per pochi. Sono aumentati i prezzi di tutti i generi di prima necessità, della luce, del gas, dell’acqua, dei trasporti ferroviari, dei servizi postali, delle medicine e con i tagli alla spesa pubblica e sociale contenuti nella legge finanziaria 2002 approvata dal Parlamento si costringono i comuni, le province e le regioni a fare pagare ai cittadini tasse maggiorate per l’ICI, i rifiuti solidi urbani e i trasporti locali. Le stesse politiche sociali attive portate avanti dai comuni subiscono rallentamenti e ridimensionamenti: non ci sono, infatti, fondi sufficienti per sostenere gli affitti degli inquilini alle prese con gli aumenti dei pigioni determinati a seguito della liberalizzazione del mercato e all’abolizione dell’equo canone, oltre alla cronica mancanza di alloggi di edilizia residenziale pubblica; non ci sono fondi aggiuntivi per sostenere ed allargare la platea degli aventi diritto al reddito minimo di inserimento previsto per le famiglie in fortissimo disagio economico e sociale, così come sono a rischio gli aiuti alle famiglie con i tre minori a carico e i percettori dell’assegno di maternità.
Con il governo di Berlusconi è aumentata l’inflazione e con essa il costo della vita, la disoccupazione, il lavoro precario, marginale, flessibile. Ha fatto molto questo governo (e se ne capisce bene la ragione) in materia di controriforma della giustizia e di attacco all’indipendenza e all’autonomia dei giudici (legge Cirani, legge sul conflitto d’interessi, legge sull’esportazione dei capitali all’estero, riforma del diritto societario e abolizione della tassa di successione, condoni fiscali e previdenziali a tutto vantaggio degli evasori e dei faccendieri).
Dopo avere approvata la legge finanziaria, questo governo si prepara a mettere mano alla legge elettorale e a una nuova forma di governo: la democrazia partecipativa ed assembleare uscita fuori dalla Resistenza si appresta ad essere trasformata in una democrazia autoritaria e plebiscitaria. Non avremo più una Repubblica Parlamentare, ma Presidenziale: avremo un Presidente della Repubblica e un Capo del Governo eletto direttamente non dagli elettori ma dalle potenti lobby economiche e finanziarie che di volta in volta decideranno qual è il blocco politico e sociale legittimato a governare il paese. Con la destra al governo del paese la svolta autoritaria e reazionaria dello Stato verrà portata a suo compimento e a noi comunisti spetterà anche il compito e il dovere di difendere gli spazi di democrazia che la Repubblica uscita dalla lotta di Liberazione ci ha garantito in tutto questo periodo storico e di opporci al modello di governo teorizzato dalla loggia massonica conosciuta come P2. Berlusconi di questa loggia è stato membro autorevole.
LOTTIAMO UNITI ED INSIEME CONTRO IL GOVERNO DI
DESTRA DI BERLUSCONI / FINI / BOSSI / FAZIO / D’AMATO. NO ALLA SVOLTA AUTORITARIA E PLEBISCITARIA
DELLO STATO. NO ALLA REPUBBLICA PRESIDENZIALE E AL
RAFFORZAMENTO DEI POTERI NELLE MANI DELL’ESECUTIVO A DISCAPITO DEL PARLAMENTO. PER IL COMUNISMO. |
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