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PARTITO d’AZIONE COMUNISTAVIA
TRIBUNALI, 181 - NAPOLI TELEFAX
081/210810
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Napoli,
10 Giugno 2002 |
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CONTRO
SFRATTI E SFITTO, CANONI IN NERO, DEGRADO, EMARGINAZIONE, ESPULSIONE DAI CENTRI
STORICI, LA VENDITA DELLA CASE POPOLARI, LA SPECULAZIONE IMMOBILIARE E LA
RENDITA PARASSITARIA, LA GESTIONE E L’AFFIDAMENTO DELLE CASE DEL PATRIMONIO
PUBBLICO AI PRIVATI. PER LA REQUISIZIONE DI TUTTI GLI ALLOGGI VUOTI. A Napoli sono ripresi nel silenzio quasi generale le
operazioni di polizia di esecuzione degli sfratti per finita locazione o per uso
proprio da parte del proprietario. Migliaia di famiglie, dall’oggi al domani,
si trovano in mezzo ad una strada senza avere ottenuto dalle Istituzioni nessuna
alternativa concreta al loro dramma. Grazie al Sunia e alla tenacia della
Confedilizia la vecchia legge sull’equo canone non esiste più e in sua
sostituzione i padroni delle case si sono fatti approvare, dai vari governi
succedutisi negli ultimi dieci anni, sia la legge sui patti in deroga che la
nuova legge sugli affitti, che in modo chiaro ha sancito/imposto la libera
contrattazione al posto degli affitti concordati per legge. A dire la verità la
nuova legge sull’affitto prevede anche la possibilità di scegliere un canale
concordato, ma i proprietari piccoli e grandi con il loro agire quotidiano
bloccano qualsiasi possibilità di intesa: non vogliono lacci e laccioli tra i
piedi. Per usare un eufemismo possiamo ben dire che per gli inquilini con la
disdetta della legge sull’equo canone i proprietari hanno ottenuto quello che
i padroni vogliono avere con la cancellazione dell’articolo 18 dello Statuto
dei lavoratori. Nella città di Napoli l’emergenza sfratti si coniuga con
altri drammi abitativi gravissimi dando vita a forme di disagio sociale endemico
che possiamo sintetizzare in questo modo: a) la cessione da parte delle Società
Risanamento del proprio patrimonio abitativo, un tempo in mano alla Banca
d’Italia, al gruppo finanziario facente capo a Tronchetti Provera della
Pirelli; b) il ricorso massiccio, da parte dei proprietari, all’istituto dei
subaffitti e ai contratti in nero; c) il rinnovo dell’affidamento e della
gestione del patrimonio abitativo di proprietà del Comune di Napoli al Gruppo
Romeo. Gestione già distintasi negli anni scorsi per la scadente qualità delle
opere di manutenzione fatte sugli immobili e per le misure severe adottate nei
confronti degli inquilini morosi mandati varie volte al cospetto del Pretore per
discutere cause a loro danno per morosità; d) lo sgombero delle case occupate
abusivamente da parte del Comune di Napoli. Decine di giovani coppie occupanti,
abusive e senza nessuna possibilità di regolarizzare la loro posizione, si
stanno vedendo arrivare addosso la forza pubblica per l’esecuzione di sfratti
decisi dal Dirigente del Servizio Casa e dall’Assessore al Patrimonio del
Comune di Napoli. Anche in questo caso decine di giovani vengono buttati in
mezzo ad una strada insieme ai loro figli senza offrirgli nessuna alternativa
concreta; e) la recente legge di Giunta Regionale che trasforma gli IACP in ATER
(Aziende Territoriali per l’Edilizia Pubblica). La strada per la gestione e
l’affidamento del patrimonio degli IACP ai privati è stata aperta: a quanto
la consumazione del delitto? Per l’obbligo all’affitto!!! Per canoni adeguati al reddito!!! Per contratti a tempo indeterminato!!! Per il risanamento dei centri storici!!! Per servizi sociali da creare nei nuovi rioni di edilizia residenziale pubblica!!! Per la requisizione e l’acquisizione al patrimonio pubblico degli alloggi vuoti!!! Per il pieno utilizzo dei fondi disponibili per il sostegno all’affitto!!!
per il Partito d’Azione Comunista
Lopresto Domenico |
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