|
|
Sede: Via Tribunali n. 181 - Napoli - Telefax: 081 210810 |
|
NOTIZIE 2003
Torna all'elenco degli archivi
|
|
23/12/2003. Decreto "Salva-Retequattro": il conflitto d'interessi si materializza!
Il Governo Berlusconi ha approvato un Decreto Legge che materializza lo scandaloso conflitto d’interessi che investe l’“imprenditore-governante” Silvio Berlusconi. Questi i particolari: una Sentenza delle Corte Costituzionale del 1997 stabilisce che, dal 1° Gennaio 2004, il canale “Retequattro” del gruppo Mediaset (proprietà di Berlusconi) sarebbe andato sul satellite (mentre il canale pubblico “Raitre” non avrebbe più avuto la pubblicità). Il Governo Berlusconi, per porre rimedio, aveva elaborato la tanto dibattuta “Legge Gasparri”, che era stata approvata, e che prorogava al 30 Maggio 2004 quanto suddetto. Tuttavia, il Presidente della Repubblica rinviava la Legge alle Camere per principi di incostituzionalità. In ultimo, per aggirare l’ostacolo, il Governo Berlusconi, con l’ennesimo “colpo di mano”, ha approvato un Decreto Legge che – come prevedeva la "Legge Gasparri" – contempla la proroga fino al 30 maggio 2004. È ora di cacciare questo Governo autoritario, guidato da un Presidente del Consiglio che, palesemente, opera per la salvaguadia dei propri interessi imprenditoriali.
21/12/2003. Gli autoferrotranvieri si oppongono all'accordo sul Contratto Nazionale.
L'accordo sul rinnovo del Contratto Nazionale degli autoferrotranvieri, che - dopo una lunghissima trattativa - è approdato ad un misero aumento salariale, ha trovato sulla sua strada l'opposizione di settori rilevanti della categoria, soprattutto nelle grandi città (esemplare Milano). I lavoratori, in dispregio dell'accordo stipulato e sfidando le precettazioni del Governo, hanno continuato la protesta e gli scioperi, dichiarando battaglia fino a quando non saranno accolte le loro legittime richieste, legate unicamente all'adeguamento delle retribuzioni all'inflazione.
Sosteniamo la lotta degli autoferrotranvieri (e di tutti i lavoratori) che si organizzano per resistere agli accordi antioperai stipulati da Governo-Confindustria e Sindacati borghesi!
12/12/2003. Ricostruzione in Iraq: emerge il carattere "economico" della guerra.
Sulla questione delle aziende che devono avere gli
appalti per la ricostruzione in Iraq, è emerso il vero retroscena della
presunta “guerra al terrorismo islamico”: lo scontro economico tra Paesi
imperialisti. Fu proprio questo che, in tempi non sospetti, fu denunciato dal nostro Partito... volantino Infatti gli USA (appoggati dai loro alleati)
intendono limitare la ricostruzione dell’Iraq ai Paesi che hanno partecipato
alla guerra, mentre all’ONU la Francia, la Germania e la Russia (unite a
Cina e Canada, nonché al Segretario Generale Kofi Annan) chiedono il rispetto
delle regole internazionali e quindi la possibilità di partecipare
all’aggiudicazione degli appalti. La questione è rinviata al 19 dicembre, anche perché, per ritorsione, i Paesi esclusi, che vantano forti crediti dall’Iraq, si sono rifiutati di discutere su una possibile riduzione del debito iracheno.
Organizziamo la resistenza contro l'imperialismo, che, in nome degli interessi delle borghesie nazionali, scatena guerre devastanti per le masse e per l'ambiente!
01/12/2003. Alessandra Mussolini fonda "Libertà d'Azione".
Dopo la visita di Fini in Israele, durante la quale lo stesso ha condannato la Repubblica di Salò, l'ex deputata di A.N. Alessandra Mussolini, nipote del fu "Duce", è uscita dal Partito e ha fondato l'associazione "Libertà d'Azione", dichiarando - tra l'altro - che Fini ha calpestato il suo cognome nel dare quei giudizi. La nuova organizzazione chiama a raccolta i nostalgici del Fascismo, che non si rassegnano alla svolta di Fini. è il segnale che in Italia permangono aree fasciste, con vecchie e nuove organizzazioni e partiti che le interpretano e le coordinano.
è necessario vigilare contro ogni forma di fascismo. Ora e sempre, resistenza!
19/11/2003. Un deputato di A.N. diffonde l'autobiografia dell'ex gerarca nazista Erich Priebke.
Dopo la “riabilitazione” di Mussolini ad opera di Berlusconi, avveunta l'11/09/2003 (vedere il nostro “Archivio” - tasto in basso), un nuovo clamoroso episodio giunge a confermare le mai rinnegate tendenze nazi-fasciste presenti in settori rilevanti della maggioranza di centro-destra: un deputato di Alleanza Nazionale, ossia l’On. Antonio Serena, ha inviato a tutti i suoi colleghi della Camera una videocassetta contenente l’autobiografia dell’ex gerarca nazista Erich Priebke. In allegato una lettera con la dicitura: <<Illustre collega, su invito dell’Associazione “Uomo e Libertà”, mi è gradito inviarle la allegata videocassetta “Vae Victis”>>. Sulla videocassetta vi è scritto: “Un documento
di eccezionale valore non solo storico; soprattutto un messaggio
dall’incommensurabile valore umano”.
Alziamo l'allarme contro le tendenze autoritarie dei Partiti al Governo. Ora e sempre, resistenza antifascista e antinazista!
05/11/2003. Retribuzioni in Italia: negli ultimi tre anni potere d'acquisto in calo fino al 21%.
Le retribuzioni dei lavoratori dipendenti sono
calate, dal 2000 al 2003, fino al 21%. La riduzione del potere d’acquisto, che ha colpito tutte le categorie, si è come al solito sentita maggiormente sulle retribuzioni degli operai e degli impiegati, meno per i dirigenti e i quadri.
In nome del profitto, il Capitalismo affama i proletari e le loro famiglie. Organizziamo la resistenza contro l'attacco della borghesia!
31/10/2003. La Confindustria riconosce il perdurare della crisi industriale.
Il Centro Studi della Confindustria ha diffuso dati poco confortanti sulla produzione industriale in Ottobre: su base mensile c'è stato un calo dello 0,6%, mentre su base annuale sia il dato grezzo che quello corretto per i giorni lavorativi danno un calo dell'1,8%. Si conferma quindi la crisi profonda in atto nell'economia capitalistica.
Socialismo o barbarie!
23/10/2003. Tremonti riconosce che l'attuale crisi della Borsa è più grave di quella del 1929.
Il
Ministro dell'Economia del Governo Berlusconi, Giulio Tremonti, ha dichiarato:
"L'attuale crisi
di Borsa è più forte di quella del 1929, pur con meccanismi diversi. Non si
poteva dire prima perché parlandone si rischiava di accentuare il fenomeno,
ma il risultato è la riduzione della disponibilità finanziaria nella società". Dunque
la borghesia riconosce ufficialmente la grandissima gravità della crisi in
atto, e per di più usa tentativi vani e disperati per fronteggiarla
(rinviando la suddetta dichiarazione), dimostrando impreparazione ed impotenza
al cospetto di un Capitalismo sempre più barcollante.
Rispondiamo
alla crisi con la lotta di classe, verso il Comunismo! 20/10/2003.
Industria: è crisi.
L’Istat ha reso noto che l'industria italiana
versa in un periodo di crisi profonda; in particolare, ad Agosto gli ordini
sono crollati dell’11,6% (rispetto ad Agosto 2002), registrando il dato
peggiore dal Dicembre 2001. Ed inoltre, lungi dall'intravvedersi un'inversione
di tendenza, si assiste anzi nel periodo più recente, ossia il 2003, ad un
continuo diminuendo (-5,4% dall’inizio dell’anno), con due bruschi cali,
entrambi del 9%, a Marzo e a Maggio, rispetto agli stessi mesi del 2002. Il
Capitalismo sembra procedere verso una crisi generale molto profonda, cui
bisogna rispondere con la ripresa - in modo generalizzato - della lotta di
classe per la rivoluzione sociale, al grido "Socialismo o barbarie"! 17/10/2003. Fondi
per la missione in Iraq: Bush sconfitto al Senato.
Durante
la discussione al Senato degli U.S.A. sul bilancio suppletivo di 87 miliardi
di dollari, proposto da Bush per finanziare la cosiddetta guerra contro il
terrorismo in Iraq ed in Afghanistan, al Senato (a maggioranza Repubblicana)
è stato approvando un emendamento che ha trasformato la metà dei 20 miliardi
di dollari destinati alla ricostruzione dell'Iraq da dono a prestito,
mandando Bush e i suoi falchi in minoranza. Il
Senato ha anche stabilito che i prestiti ridiventeranno donazioni se i Paesi
creditori dell'Iraq accetteranno di condonare il 90% dei loro crediti. Mobilitiamoci
in massa contro la guerra imperialista!
18/09/2003.
Provvedimento della Banca Centrale Norvegese. La
Banca Centrale Norvegese, con decorrenza 18/09/2003, ha ridotto i tassi
d'interesse di 50 punti base, portando così il tasso sui depositi a vista dal
3,0% al 2,5%. Si
tratta dell'ultima di una serie di riduzioni: alla fine del 2002 il tasso si
trovava addirittura al 6,0%. La
borghesia continua a riconoscere che l'economia vive una lunga e profonda
crisi, la cui fine tarda ad intravvedersi. Rispondiamo
alla crisi del Capitalismo con la lotta di classe! 11/09/2003.
Berlusconi "riabilita" Mussolini. Il
Presidente del Consiglio Berlusconi ha dichiarato, parlando del Capo del Regime
Fascista: "Mussolini non ha mai ammazzato nessuno. Il regime fascista non
era così feroce. Mussolini mandava la gente a fare vacanza al confino." Questa
la lucida dichiarazione del Capo di un Governo fascista, che dimentica i milioni
di morti della Seconda Guerra Mondiale, mettendo in discussione perfino le
fondamenta della Repubblica borghese e provocando una miriade di reazioni anche
tra i moderati: dopo aver giurato fedeltà alla Costituzione e alla Repubblica,
fondate sull'antifascismo, Berlusconi "riabilita" il Duce, scavalcando
a destra i suoi alleati di Alleanza Nazionale. è
urgente mobilitarsi contro le tendenze autoritarie di quest'arrogante Governo,
che sta svelando la sua matrice fascista! Ora
e sempre, resistenza! 08/09/2003.
La B.C.E. taglia le stime di crescita dell'Eurozona. La
B.C.E. ha tagliato le stime di crescita dell'Eurozona, rispetto a quanto
previsto a Giugno. Per
il 2003 la stima passa dallo 0,7% allo 0,4%, per il 2004 si passa dall'1,6%
all'1,5%. Peggiorano anche le stime sull'inflazione: per il 2003 si passa dal 2,0%
al 2,1%, per il 2004 si passa dall'1,3% all'1,6%. Si
tratta dell'ennesima ammissione, da parte dei centri di potere della borghesia,
del perdurare di una crisi che si acuisce sempre più, e che smentisce
sistematicamente gli annunci infondati di una ripresa economica, che ormai viene
rinviata continuamente! Rispondiamo
alla crisi con la lotta di classe! 08/08/2003.
Doppio calo del P.I.L. in Italia: è recessione! L’ISTAT
ha reso noto che il P.I.L. (Prodotto Interno Lordo) è calato dello 0,1% sia nel
primo che nel secondo trimestre del 2003 (è dal 1992 che non si verificava un
evento del genere). Tale dato è sufficiente per far ammettere alla borghesia
che l'economia è in recessione, dimostrando nuovamente l'infondatezza della
presunta imminente ripresa, annunciata dai "magnifici" economisti al
servizio del capitale. Cala anche
la produzione industriale: a Giugno si registra un calo tendenziale dell'1,7%
(ma la variazione tendenziale corretta per i giorni lavorativi è addirittura
del 2,1%). Rispondiamo
alla crisi con la lotta di classe! 03/08/2003.
Infortuni sul lavoro in Europa. L’Ufficio di Statistica
Europeo “Eurostat” ha fornito i dati relativi agli infortuni sul lavoro in
Europa per l’anno 2000: sono quasi 5 milioni gli incidenti denunciati che
hanno determinato inabilità superiore a tre giorni (trattasi di un lavoratore
ogni venticinque). Il settore più colpito è quello delle costruzioni. Ovviamente a questi dati vanno aggiunti i
tantissimi casi non denunciati, soprattutto nel vasto mondo del lavoro nero.
Rivendichiamo con la lotta un
adeguato sistema di sicurezza sul lavoro,
che sia realmente applicato! 25/07/2003.
La
guerra all'Iraq: il tempo sta svelando i retroscena.
Il tempo sta svelando tanti
retroscena "prevedibili" riguardo alla guerra all'Iraq. Innanzitutto lo scandalo dei dossier
falsi e gonfiati redatti dalla CIA, relativi alle armi di distruzione di
massa e all'uranio in possesso del deposto regime di Saddam Hussein: a guerra
finita, si scopre che quelle notizie erano false e volute da Bush come pretesto
per attaccare l'Iraq, ottenute anche grazie ad "oscure" collaborazioni
dei servizi segreti italiani, sulle quali vige il silenzio. Recentissimo è il rapporto di Amnesty
International, che ha denunciato inenerrabili abusi commessi dai marines
in Iraq, in violazione - oltre che dei più elementari principi di giustizia
borghese, tanto sbandierati in USA - anche della Convenzione di Ginevra:
migliaia di persone imprigionate senza un motivo, torturate e tenute in
condizioni igienico-sanitarie disumane nei campi di prigionia. Questi e altri sono i retroscena
di una guerra imperialista che, se ce ne fosse ancora bisogno, ha mostrato
quanto sia guerrafondaio, dispotico e disumano l'ordine imperialista che la
borghesia vuole imporre a tutti i popoli della Terra.
Rassegnarsi a
quest'ordine sarebbe un suicidio per l'umanità! Lottarlo è già una
rinascita!
11/07/2003. Provvedimento della Banca
d'Inghilterra. Dopo la B.C.E. e la FED, arriva anche il
provvedimento della Banca d'Inghilterra (BOE), che riduce i tassi portandoli al
3,5%, con un calo di 25 punti base. A sostegno di questa decisione è stato
affermato che la ripresa economica stenta ad arrivare: la borghesia riconosce
puntualmente l'acuità della crisi in atto e appare disarmata al suo cospetto. 30 Giugno 2003: Emergenza Cuba!
L'anacronistico, illegittimo ed offensivo embargo imposto
dagli Stati Uniti d'America a Cuba, sta creando danni immensi.
Economisti cubani hanno stimato che fino al 2003 l'embargo
è costato 72 miliardi di dollari, che arrivano a 120 miliari se si aggiungono
le aggressioni che hanno distrutto nel tempo fabbriche ed altre strutture:
questa cifra equivale a 15 anni di sviluppo sottratti!
L'embargo statunitense ha assunto addirittura caratteri
disumani, arrivando ad impedire la vendita a Cuba di strumentazioni ospedaliere
indispensabili o di loro parti di ricambio: bambini cubani stanno morendo a
causa di queste scelte criminali!
E in ultimo, come se non bastasse, si aggiungono le sanzioni
dell'Unione Europea.
è
ora di porre fine a questa vile prepotenza: mobilitiamoci a favore di Cuba, per
lottare incessantemente contro l'embargo e costringere gli U.S.A. a cedere!
28/06/2003 - Difendiamo Cuba. Partecipiamo in massa alla manifestazione in
difesa di Cuba, per dire NO all'embargo e alle minacce U.S.A., nonchè alle
sanzioni dell'Unione Europea. Appuntamento Sabato 28 Giugno 2003, ore
17.00, a Roma in Piazza Farnese. 26/06/2003. La FIAT approva il piano per
salvare l'azienda. Il Consiglio di Amministrazione della FIAT ha
approvato il piano stilato da Giuseppe Morchio, che mira a salvare l'azienda.
Oltre ad un aumento di capitale, sono previsti tagli occupazionali per 12.300
unità (9.500 all'estero e 2.800 in Italia) e nuove assunzioni per 5.400 unità
(3.800 all'estero e 1.600 in Italia): totale, 6.900 posti di lavori in meno
dal 2003 al 2006! La FIAT, quindi, opera una grande
ristrutturazione che getta nella condizione di disoccupazione migliaia di
lavoratori, aumentando l'intensità dello sfruttamento degli operai rimanenti! Organizziamo la resistenza dei lavoratori
contro questo piano terribile! Lavorare meno, lavorare tutti! 25/06/2003. Provvedimento della Banca
Centrale degli Stati Uniti d'America. Dopo la B.C.E., anche la Federal Reserve (FED)
riduce i tassi; il calo è dello 0,25%. Anche nel cuore del Capitalismo si
riconosce che la crisi economica è tutt'altro che superata, nonostante vengano
diffusi dati positivi. 22/06/2003. Il "Lodo
Schifani"
è in vigore. Si tratta dell'ultimo "colpo di
mano" di Berlusconi, che per sfuggire al processo SME (la prossima udienza
era fissata per Mercoledì 25 Giugno) e alle altre pendenze giudiziarie che lo
riguardano, ha portato in Parlamento e fatto approvare, tramite la "Casa
delle Libertà", questa Legge che sospende la processabilità penale alle
cinque più alte cariche dello Stato (Presidente della Repubblica,
Presidente del Senato, Presidente della Camera, Presidente del Consiglio e
Presidente della Corte Costituzionale) durante tutto il loro mandato, anche per
reati commessi precedentemente al suo conferimento. Rispondiamo con la lotta a questa
prevaricazione autoritaria! 17/06/2003. Morti sul lavoro. Dall'inizio
dell'anno (meno di sei mesi) ci sono state 104 vittime per incidenti nei
cantieri edili. Sono queste, come tante altre, le
vittime che il Capitalismo genera direttamente sul lavoro, tagliando le spese
per la sicurezza in nome di profitti più alti.
Rivendichiamo con la lotta un
adeguato sistema di sicurezza sul lavoro,
che sia realmente applicato! Referendum del 15-16/06/2003 - Risultati. La battaglia per i referendum sull'estensione
dell'art.18 dello Statuto dei Lavoratori alle imprese fino a 15 dipendenti e per
l'abolizione della servitù coattiva da elettrodotto è andata persa, non
essendo stato raggiunto il quorum: i votanti sono stati il 25,7% degli
aventi diritto. L'incessante campagna astensionistica
della "destra" e soprattutto della "sinistra" borghese ha
ottenuto i suoi effetti. Il Partito della Rifondazione Comunista ha
organizzato il referendum sull'art.18 con fini "equilibristici"
nell'ambito della "sinistra" borghese, in modo da poter andare a
trattare con l'Ulivo portando il "peso" di quell'elettorato che ha
risposto al suo appello, andando a votare. Tutta la
manovra, ovviamente, ai danni dei lavoratori: i risultati dei referendum,
infatti, daranno ora la possibilità ai falchi del liberismo di attaccare ancora
più duramente i diritti del mondo del lavoro. è
ora di anteporre a questi strumenti "estremi" la
lotta reale per difendere i diritti conquistati e per rivendicarne altri,
soprattutto se ad usarli sono organizzazioni non di classe che in realtà hanno
secondi fini. Ora e sempre, resistenza! 09/06/2003. Provvedimento della Banca
Centrale Europea. La B.C.E. riduce dello 0,50% i tassi: la
borghesia riconosce il perdurare di una crisi economica profonda, a dispetto
della ripresa delle Borse, risultato di manovre speculative. Rispondiamo alla crisi con la
lotta di classe, per il Comunismo! 30/05/2003. Licenziamenti. Una
grande
azienda inglese ha preavvisato il licenziamento ai suoi dipendenti, con un SMS! è
il totale disprezzo del lavoro e della dignità dei lavoratori, ridotti alla
più umile mercificazione! é
ora di riprendere a lottare ovunque contro il Capitalismo e le sue barbarie!
|